Daniele Biacchessi
Jaca Book (collana Contastorie)
I NUOVI POVERI. INCHIESTA SULLE DISUGUAGLIANZE, CONVERSIONI ECOLOGICHE, MONDI POSSIBILI
Oggi ci troviamo immersi in una crisi pluridimensionale di grandezza planetaria: sociale, ambientale, sanitaria ed economica. La storia non è finita, e la potenza generatrice dei movimenti può rivelare sorprese. Il filo che lega quella grande speranza collettiva non si è mai spezzato.
Il lavoro di Daniele Biacchessi, in libreria per Jaca Book nella collana Contastorie con la prefazione di Marco Boato non è un libro di economia, neppure un trattato sui cambiamenti climatici, un rapporto sullo sviluppo sostenibile. È un viaggio lungo le strade delle nuove povertà in Italia e nel mondo. Delinea cause ed effetti nel breve e lungo periodo, e soprattutto indica le soluzioni possibili: alcune conosciute ma inapplicate, altre dimenticate, altre inedite e ancora tutte da esplorare e sviluppare. Non suggerisce verità inoppugnabili, certezze implacabili, teorie perfette, ma ha la forza del racconto di un giornalista che analizza le nuove sfide ambientali ed economiche attraverso le storie delle persone, degli ultimi.
Quello che trova voce ne “I nuovi poveri” è un pezzo di Storia contemporanea narrata dal basso e osservata da prospettive diverse dalla logica del mercato. Si fa sempre più viva l’urgenza di richiamare alla mente le storie di esempi rimasti inascoltati come Alex Langer e le conversioni ecologiche, di Giorgio Nebbia e la sua critica al capitalismo, di chi si è ribellato al neoliberismo come i profeti della “Via Campesina” (Elizabeth Mpofu, Rajeev Patel, José Bové, Rafael Alegría, Guy Kastler, Saraiva Fernandes, Paul Nicholson), dei teorici della “sovranità alimentare” come Nora McKeon, dell’economista Silvia Pérez-Vitoria, autrice del Manifesto per un XXI secolo contadino, degli urbanisti visionari come David Harvey e Bernardo Secchi, di Joan Martínez Alier e la lotta per la giustizia ambientale, dei volontari di Caritas, Pane Quotidiano, Emergency, Medici senza frontiere, Arci, Acli, le brigate di solidarietà, le associazioni del Terzo Settore, che indicano altri mondi possibili attraverso buone pratiche e azioni concrete.
